Mer. Lug 17th, 2024

I parlamentari D’Ippolito e Parentela presentano le proposte «per superare l’emergenza», ribadendo la richiesta di un nuovo commissariamento: «A giugno il sistema rischia di andare in tilt»

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 «Il sistema dei rifiuti in Calabria vive una fase allarmante, con il rischio di andare in tilt nel giro di pochi mesi». E’ la denuncia dei parlamentari del Movimento 5 Stelle Giuseppe D’Ippolito e Paolo Parentela, che a Catanzaro hanno presentato la strategia rifiuti zero, “cavallo di battaglia” dei pentastellati. «In luogo del sistema lineare – esordisce D’Ippolito – noi immaginiamo un sistema circolare nel quale c’è il prelievo della materia prima, la trasformazione e l’utilizzo e quindi il recupero e riciclo. In qusto conbceto di economia circolare rientra la nostra proposta della strategia rifiuti zero, che in Calabria purtroppo è completamente ignorata. La situazione è drammatica perché c’è un’unica discarica, tra l’altro privata, aperta grazie a un provvedimento della magistratura ma in via di chiusura a giugno. Pertanto, i nostri rifiuti, invece di essere reimmessi nel circuito dell’economia circolare, vengono mandati fuori regione, verosimilmente all’estero, nel quale – dice il parlamentare M5S – non mandiamo semplicemente rifiuti ma risorse che vengono tramutate in soldi in contante».
D’Ippolito, inoltre, rileva che  «sta per scadere il decreto che differiva il termine entro cui gli Ato subentrassero alla Regione nella gestione, ma nessun Ato è ancora subentrato e all’orizzonte c’è una nuova proroga. È evidente – sostiene il deputato del Movimento 5 Stelle – una situazione di sfascio che rivela l’incapacità di gestire il sistema, per questo reclamiamo un nuovo commissariamento del settore in Calabria».
Sulla stessa lunghezza d’onda Parentela, secondo il quale «si dovrebbe partire da un Piano regionale di gestione fatto bene, perché quello attuale è fatto male ed è anche inattuato, per questo è necessario adesso mettere in campo un Piano che punti sulla riduzione dei rifiuti a monte, una raccolta differenziata porta a porta spinta al massimo, riuso e riciclo dei materiali – evidenzia il parlamentare M5S – in modo da trasformare i rifiuti in risorsa».
Anche Parentela parla di «quadro allarmante in Calabria, perché a giugno il sistema rischia di andare in tilt. Più volte abbiamo avvisato il ministro dell’Ambiente di questa situazione, che ogni anno si perpetua. Non si sa dove smaltire i rifiuti, gli impianti – spiega il deputato del Movimento 5 Stelle – sono fermi al palo o sono fatiscenti, Gli eco-distretti non sono mai stati avviati, l’unica discarica pubblica esistente è quella di Crotone ma si sta esaurendo. Siamo alle porte di un’autentica emergenza perché – conclude Parentela – la Regione ha fatto davvero poco».
Rispondendo alle domande dei giornalisti, Parentela si sofferma anche sul tema delle Regionali e del percorso che il Movimento 5 Stelle intende attuare in Calabria: «Confermiamo la linea dell’autonomia, comunque bisognerà vedere nei prossimi mesi se cambierà qualcosa al nostro interno, in termini di strutture, di organizzazione e anche di coalizione con realtà civiche, ovviamente credibili, sul territorio. Intanto, insieme ai cittadini e agli stakeholder stiamo già preparando non una fantastoria ma un programma serio e credibile che possa portare sviluppo alla Calabria, come il programma di economia circolare che – conclude Parentela – presentiamo qui Catanzaro».

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