Mer. Lug 17th, 2024

Il premier celebra il capo del Viminale dalle pagine del Foglio: «Ottenuti risultati clamorosi, su questo fronte l’Italia ha conquistato la leadership europea»

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«Sul flusso dei migranti il ministro Minniti ha fatto un lavoro straordinario». Il tributo arriva direttamente dal presidente del Consiglio in carica, Paolo Gentiloni, che ha celebrato il lavoro del capo del Viminale in un’intervista concessa al direttore del Foglio, Claudio Cerasa.
Le parole del premier rappresentano il contraltare rispetto a quelle pronunciate una settimana fa dal procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, che nel faccia a faccia con Giovanni Minoli aveva usato la mano pesante contro il ministro dell’Interno: «Il suo piano contro l’immigrazione non è degno di un Paese civile» E ancora: «Mentre parliamo ci sono donne violentate e bambini picchiati, non sto tranquillo solo perché in Italia ci sono duemila arrivi in meno».

GRANDE PAESE Gentiloni la pensa in modo radicalmente opposto: «Io dico che il modo in cui l’Italia ha governato i flussi di migranti in questi anni è il simbolo di quello che l’Italia è ma che a volte non si rende conto di essere: un grande Paese». Il premier, che pochi giorni fa ha annunciato la sua candidatura nel collegio camerale Roma 1, spiega la strategia portata avanti dal suo governo: «All’inizio del 2017, quando il flusso dei migranti provenienti dalla Libia aveva cominciato a registrare un incremento percentuale preoccupante, di mese in mese, abbiamo detto: facciamo da soli. Così, abbiamo fatto un accordo bilaterale con la Libia, più o meno con lo stesso approccio scelto da Angela Merkel con Erdogan in Turchia. Con l’unica differenza che, come è noto, Erdogan e Serraj non hanno esattamente lo stesso controllo del Paese che governano. Lo abbiamo fatto, abbiamo scelto di fare sul serio nel contrasto ai trafficanti, abbiamo portato l’Unhcr nei campi in Libia, che sono lì da cinque anni, non da quattro mesi. E i risultati oggi sono clamorosi. Cla-mo-ro-si».

FLUSSI PRECIPITATI Gentiloni li mette in fila: «I flussi sono precipitati. Tra il 2016 e il 2017 sono calati del 35% ma il trend da luglio 2017 a oggi ci dice che sono calati del 70%. I rimpatri dalla Libia verso altri Paesi africani sono decollati. Nel 2016 erano mille. Nel 2017 ventimila. Non mi dilungo sui numeri, ma mi vorrei concentrare sul senso politico di questa storia: sulla questione politica più delicata, più urticante, più complicata per l’Europa, l’Italia ha conquistato una leadership riconosciuta da tutti. Il ministro Minniti ha fatto un lavoro straordinario. E la capacità con cui l’Italia è riuscita a esercitare la leadership in Europa, su questo fronte, è esattamente lo specchio delle potenzialità del nostro Paese».

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