Mar. Lug 16th, 2024

I Finanzieri della Compagnia di Rossano, coordinati dalla Procura della Repubblica di
Castrovillari, hanno rinvenuto e posto sotto sequestro un quantitativo pari a 4500 litri di
gasolio privo di documentazione di tracciabilità e indebitamente impiegato come carburante
per autotrazione nonché per uso agricolo, arrestato in flagranza di reato l’autista di
un’autocisterna e denunciato a piede libero il destinatario del carburante.
Le Fiamme gialle, impegnate in attività di controllo economico del territorio in abiti borghesi,
notavano un’autocisterna introdursi in una abitazione privata nell’entroterra rossanese.
Insospettiti dall’insolito percorso del mezzo, i militari seguivano l’autocisterna ed osservavano
che, dopo essere entrata in un garage di una villa di campagna, effettuava operazioni di
scarico in un grosso serbatoio.
I militari procedevano quindi ad un controllo sul posto richiedendo all’autista del mezzo ed al
proprietario del serbatoio i documenti attestanti la regolarità della movimentazione e consegna
del carburante presso l’abitazione.
Nessuno dei due soggetti era in grado di esibire la prevista documentazione obbligatoria di
accompagnamento utile a giustificare il trasporto e lo scarico del carburante.
Si procedeva quindi ad effettuare i rilievi del contenuto dell’autocisterna e l’ispezione del
veicolo che consentiva di rinvenire dei documenti di trasporto relativi alla spedizione di soli
1000 litri di carburante agricolo rispetto ai 2.500 effettivamente presenti.
La documentazione risultava peraltro falsificata anche con riferimento al soggetto formalmente
destinatario del prodotto, non a conoscenza della consegna di carburante.
Attese le violazioni rilevate, le Fiamme Gialle rossanesi, con il coordinamento del Pubblico
Ministero di turno della Procura della Repubblica di Castrovillari, ponevano agli arresti il
conducente del mezzo e denunciavano a piede libero il titolare della cisterna in cui il
veicolo stava scaricando carburante. militari ponevano inoltre sotto sequestro l’autocisterna, il contenuto di carburante, pari a
circa 2500 litri, ed il serbatoio ubicato nella privata abitazione ove il camion stava scaricando,
contenente carburante circa 2000 litri di carburante illegittimamente detenuto.
Il conducente del mezzo e il destinatario del prodotto dovranno rispondere del reato previsto
dall’art. 40 del testo unico sulle accise (T.U.A.) e rischiano ora la pena della reclusione
sino a 3 anni e la multa da 2 a 10 volte il valore dell’imposta evasa, non inferiore comunque
al minimo previsto di circa 7.750 Euro, avendo sottratto all’accertamento dell’imposta circa
4500 litri di gasolio di varia tipologia, sia per autotrazione che per uso agricolo, nonché del
reato di ricettazione per aver ricevuto, al fine di trarne un profitto economico, beni provenienti
dalla commissione di un reato.
Il gasolio agevolato per l’agricoltura gode, tra l’altro, rispetto a quello utilizzato per
autotrazione, di una particolare agevolazione consistente in una riduzione dell’accisa e in una
riduzione dell’IVA pari al 10% anziché al 22%.
Da tale disciplina deriva una notevole pericolosità fiscale del prodotto consistente nella
possibilità di ottenere elevati margini di risparmio d’accisa qualora il gasolio per uso agricolo
sia illegittimamente utilizzato per l’autotrazione di veicoli non aventi diritto alle agevolazioni, in
quanto il gasolio per autotrazione ha un prezzo finale di vendita superiore al gasolio per uso
agricolo pari mediamente a 0,50€ in più al litro.
Il tempestivo intervento dei Finanzieri ha impedito la sottrazione del prodotto al pagamento
dell’accisa a tutela degli equilibri di mercato e degli imprenditori onesti.

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